Che succede nel cervello quando pratichiamo yoga


Questa disciplina millenaria ha numerosi effetti positivi a livello mentale e fornisce anche benessere sul piano emotivo.

Ecco sei modi nei quali il nostro cervello cambia quando pratichiamo lo yoga.

1. Aumenta il nostro senso di felicità
Sicuramente più di una volta abbiamo sentito parlare di sostanze come la dopamina e l'ossitocina, componenti chimici che, se rilasciati in quantità sufficienti, aumentano il nostro senso di felicità. Quando pratichiamo yoga regolarmente, c'è un aumento di dopamina e ossitocina, che ci aiuta a sentirci più rilassati e preparati a gestire meglio le situazioni stressanti che si presentano sulla nostra strada.

2. Si riducono gli effetti dello stress
Qualsiasi pratica associata allo yoga, da un semplice esercizio che ci aiuta a controllare la respirazione alla postura invertita più complicata, riduce la quantità di cortisolo nel cervello. Il cortisolo è un ormone che si innesca quando siamo nervosi. Inoltre, in condizioni di stress, si attiva l'amigdala, responsabile di emozioni di base come la rabbia o la paura e si riduce l'attività della corteccia prefrontale, responsabile della gestione di autocontrollo e disciplina. Numerosi studi dimostrano che, attraverso la pratica regolare dello yoga, i livelli di cortisolo diminuiscono.

3. Migliora la memoria e l'apprendimento
La materia grigia fa parte del sistema nervoso centrale, che è responsabile del controllo dei muscoli e della percezione sensoriale. Alla Harvard Medical School hanno scoperto che, dopo due mesi di pratica dello yoga, aumenta la densità della materia grigia nell'ippocampo. Secondo il parere dei ricercatori, la densità di questa parte della mente porta ad aumentare la nostra consapevolezza e migliorare sia la memoria che la capacità di apprendere.

4. Un antidoto contro la depressione
Il tasso di depressione nei paesi occidentali è ora dieci volte maggiore rispetto a due generazioni fa. La nostra risposta allo stress di solito comporta il ricorso a sostanze nocive come tabacco, alcol, droghe o farmaci, che hanno conseguenze negative sulla salute fisica e mentale. Gli scienziati che studiano il cervello hanno scoperto una connessione biologica con la felicità. Apparentemente, le persone che si considerano più felici hanno una corteccia prefrontale sinistra più ampia e attiva. Secondo uno studio dell'Università del Wisconsin, la meditazione e lo yoga aumentano l'attività della corteccia prefrontale sinistra.

5. Si attiva il sistema nervoso parasimpatico
Il sistema nervoso autonomo consiste di due divisioni: il sistema nervoso simpatico, che ci aiuta a reagire e ad agire in situazioni di stress, e il sistema parasimpatico, che ci aiuta a rilassarci. Il sistema nervoso parasimpatico è il nostro miglior alleato e, come è stato dimostrato, lo yoga stimola questa parte del cervello facilitando il rilassamento e aiutandoci a ritrovare l'equilibrio nella vita quotidiana. Quando è il sistema nervoso parasimpatico che domina il nostro corpo, la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna sono ridotte e il flusso di sangue agli organi interni è aumentato.

6. Migliora il nostro processo decisionale
Numerosi studi dimostrano che nel tempo, la concentrazione che pratichiamo durante le asana e la meditazione aumenta lo spessore del cervello e rafforza le connessioni neurali. Le ultime ricerche suggeriscono anche che il cervello elabora le informazioni più velocemente e prende decisioni più facilmente, aumentando il numero di pieghe presenti nella corteccia cerebrale. Lo yoga e la meditazione sono, quindi, un modo per accelerare l'attività mentale.

insomma: la scienza dimostra ciò che gli antichi yogui avevano già sperimentato con la pratica. E cioè che lo yoga trasforma il nostro modo di stare nella vita e ci avvicina più a noi stessi.

(Fonte: http://www.expansion.com)

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