Letture di Settembre - Che tipo di yoga fai?



La domanda che più spesso mi viene rivolta quando dico che sono insegnante di yoga è: “che tipo di yoga fai?”. Sono al mio settimo anno di insegnamento e la mia risposta è rimasta sempre uguale nel tempo: “io pratico il mio yoga: vuoi provare?”. 

Potrei anche dire che ciò che pratico è l’Hatha yoga, quella parte dello yoga, cioè, che si centra sugli esercizi del corpo fisico (asana), ma sarebbe improprio e incompleto. Nel corso della formazione che ho ricevuto (presso "Ananda, casa de yoga y meditación", Montevideo, Uruguay), l’hatha yoga è uno dei passi che esploriamo. Ma apprendiamo anche il pranayama, lavoriamo sulla concentrazione, il distacco, la meditazione… Insomma: su ciascuno degli 8 passi cui fa riferimento Patanjali nei suoi Yoga Sutra. 

Il professorato ci lega allo stile della scuola nella quale ci formiamo. Però è solo un primo passo di un processo che dura una vita intera. Lo stile che generiamo è personalissimo e si va costruendo nella pratica quotidiana. Per conoscerlo, dunque, bisogna praticarlo. Per questa ragione ad Ánima Yoga puoi partecipare ad una classe di prova: senza costo e senza impegno. Perché tu possa renderti conto se ti risuona dentro. 

Io ho studiato con un maestro cattolico. E qui mi accingo a sfatare un'altra convinzione. Lo yoga non è indissolubilmente legato alle religioni orientali. Al contrario, si tratta di una tradizione che si sviluppa ben prima delle religioni che si osservano oggi in oriente. 

Esplorazioni archeologiche realizzate nella valle dell'Indo hanno rinvenuto antiche tracce dello yoga risalenti a circa 5500 anni fa. Sono, infatti, di quell’epoca statuette e rilievi che mostrano persone in posture di yoga, che pare appartenessero a civiltà pacifiche e solidali, poco centrate sulle armi e sulle fortificazioni. Secondo alcuni studiosi, erano anche società matrilineari.

Nel corso dei secoli, le evoluzioni sono state così tante che della maggior parte delle posture che pratichiamo non si trova traccia nei testi antichi. Ed oggi la sfida più grande è praticare in osservanza alle tradizioni e nello stesso tempo a partire dalla nostra storicità. Senza dubbio, lo yoga non è solo lavoro sul corpo ed include una forte carica di spiritualità, ma non è una scatola chiusa. Nella mia scuola di yoga celebravamo tanto il Guru Purnima che il Natale, per esempio. Ed è nelle mani di ogni praticante scegliere in libertà il proprio cammino spirituale. 

Lo yoga è per tutti e tutte. Lo yoga non separa e non induce a competere. Non propone un modello estetico e non è una tecnica (né una somma di tecniche). Lo yoga è un sentiero di verità e di luce. È connessione e trasformazione. È benessere e libertà.

Della mia esperienza come praticante, posso dire che lo yoga ha trasformato la mia vita, rendendola più autentica e serena. Mi ha messo in contatto con ciò che volevo modificare e mi ha dato gli strumenti per cominciare a farlo. Ha agito prima sul corpo, risolvendo patologie che mi portavo dietro da anni (ernie discali, problemi digestivi, difficoltà a dormire, stanchezza, ansia…) per poi cominciare a scavare lungo tutte le “cappe dell’essere” (i kosha). 

Mi ha dato altri occhi sulla realtà e sulla mia storia. Ha rafforzato l’amore verso me stessa, la coscienza di me e del mio corpo. La percezione dei miei desideri e la chiarezza delle scelte. Mi ha aiutato a guarire dalle ferite del passato e a denudare certi meccanismi dell’ego che non mi fanno bene. Ha rafforzato la mia apertura e la mia disponibilità ad ascoltare, insieme alla pazienza e alla capacità di gioire di ogni piccola cosa della vita. E dunque mi ha consentito di collocarmi in un nuovo e meraviglioso luogo: quello del benessere e dell’essere me stessa. Per questo sono solita dire che lo yoga è una pratica di libertà. 

Ti pare che queste parole rispondano alla domanda: che tipo di yoga pratico? 

Alla prossima settimana con una nuova riflessione sullo yoga. Intanto, se non hai ancora provato, ti invito a prenotare una pratica di prova ad Ánima yoga: senza impegno e senza costo. 

Om Shanti 

Commenti