Respira: sei vivo e sei viva!


Siamo già nel mese che promette risveglio e rinascita. È un anno un po’ strano questo, fatto di complessità vicine e lontane. Di paura e di allarme, che l'arrivo di un nuovo virus porta direttamente nelle nostre vite. E di tragedie lontane che non si placano, anche se oscurate dalle preoccupazioni quotidiane: il mondo, la Siria, il Libano, l'Afganistan, i migranti che continuano a morire in mare, il confine greco-turco, i bambini che si suicidano sull’isola di Lesbo…
Le guerre sono venute nella nostra storia per rimanere ma ce ne accorgiamo sempre meno, mentre la coscienza e le attenzioni si concentrano su un orizzonte sempre più ristretto e limitato. In un paese in crisi sempre più profonda, di prospettive incerte, di sogni che ci raggiungono di notte e che non riusciamo nemmeno a ricordare al mattino, si rafforzano paure che rischiano di rafforzare proprio quella corazza che invece avremmo bisogno di spezzare: per aprirci ad altre percezioni, ad altri percorsi ed altre storie. 
Nelle conversazioni che accompagnano i momenti di pratica ad Ánima Yoga, nelle presentazioni de "I miei anni sull'acqua" (il mio libro autobiografico uscito in ottobre 2019), nelle chiacchiere con amiche, appare sempre di più il desiderio di "trasformare la vita". Un desiderio nel quale credo profondamente e che invito sempre a coltivare, come si fa con una piantina forte e fragile allo stesso tempo. Come faccio io stessa. Le crisi in fondo, quelle personali e quelle collettive, sono grosse opportunità di risveglio e di evoluzione. 
E se desiderio e trasformazione diventano parole centrali per noi oggi, la primavera è il momento per esplorarne i significati. 
L’inverno significa attesa, richiudimento, contenimento. La primavera apertura, espansione e rinascita. Ed è per questo che, in questa strana primavera iniziata troppo presto, ti invito a includere nella tua pratica tanto le ansie che i sogni. Ad esplorare e a guardare in faccia le tue paure, cercando di comprenderle: perché senz’altro ti dicono qualcosa di te. A rafforzare la fiducia, la gratitudine e la responsabilità verso te stesso/te stessa e verso la vita. A ricordarti che sei parte di un tutto e che non puoi tutelare il tuo benessere senza occuparti nel contempo del tutto: yoga significa, appunto, unione. 
E allora, spegni la TV e prendi distanza dalle reti sociali. Siediti a meditare. Cerca di stare nella natura. Osserva silenzio. Scrivi i tuoi pensieri. Riversa il tuo bisogno di benessere su attività che ti fanno bene. Pratica yoga, cucina con lentezza alimenti freschi e scelti con cura, rafforza il tempo che passi con le persone care, conduci con fiducia le tue battaglie e dai retta alle tue passioni. 
“Respira, sei vivo”, ci ricorda il titolo di uno splendido libro di Thich Nhat Hanh: che ne dici di fare di queste parole il nostro mantra per questa primavera? 
Om Shanti 🙏

Commenti